A maggio 2013 scopriamo Phantasialand

A maggio 2013 scopriamo Phantasialand

Siamo stati a Phantasialand a Maggio 2013: è un parco meraviglioso; pur non offrendo un elevatissimo numero di attrazioni, offre ai propri ospiti delle installazioni di elevata qualità e davvero particolari. Le aree tematiche hanno un livello di dettaglio incredibile: questo permette agli ospiti di vivere l’esperienza a Phantasialand come dentro un mondo davvero magico.
Il parco propone alcuni servizi dedicati ai più piccoli, come il truccabimbi gratuito e i braccialetti dove scrivere i dati dei genitori nel malaugurato caso in cui la prole dovesse perdersi.
L’unica attrazione che è un record “sulla carta” è il coaster indoor Temple of the Night Hawk, che con i suoi 1.174 mt di percorso risulta essere il più lungo del genere al mondo. Per assurdo è l’unica attrazione della quale non mi sento di parlar bene: il giro dura 4 minuti e si sviluppa in un capannone totalmente al buio e al silenzio; il che rende l’esperienza decisamente inquietante e poco divertente. Si viene solo sballottati a destra e a manca per più di un chilometro e nulla più. A mio parere si potrebbe migliorare molto facilmente la qualità di questa attrazione aggiungendo una musica di sottofondo e dei laser o delle luci (vedi ad esempio Eurosat di Europa Park).
DSC04317Punto forte dell’area Fantasy è senza dubbio la vera e propria città di Wuze: un’area indoor davvero incantata: al centro si erge maestosa la torre dove gli ospiti, a bordo di un cestino simile  a quello delle mongolfiere, vengono issati per osservare il tutto dall’alto.
Tutto intorno ci sono altre attrazioni per i bambini e una delle chicche di questo parco: il coaster Winja’s Fear & Force. Questa attrazione è formata da due distinte montagne russe, i cui percorsi si intrecciano all’interno della Wuze Town. I treni che ospitano i passeggeri sono delle ciambelle da 4 posti (2 rivolti in avanti e 2 indietro) che durante il percorso ruotano su sé stesse; questo tipo di coaster si chiama Spinning coaster: procederete durante il percorso in avanti per poi ritrovarvi a viaggiare a marcia indietro all’improvviso. Ho molto amato quest’attrazione: le rotaie di entrambe le montagne russe si intrecciano in questa sorta di castello, i piccoli carrellini che sfrecciano sembrano tante ballerine e danno vita a un’atmosfera quasi magica. Le navicelle prendono il via procedendo su un ascensore che porta i viaggiatori al culmine della salita, per poi lanciarli nella prima drop, la più intensa. I percorsi sono abbastanza simili, ma in Fear a farla da padrona è la velocità, mentre in Force si gioca molto con la gravità. DSC04329Cambiamo zona e andiamo verso l’area Mistery: qui la fa da padrona un’atmosfera medievale, tra presenze di fantasmi, nobili cavalieri e avventure misteriose. Sicuramente, a livello scenografico la primadonna è  il Mystery Castle: una free fall tower (torre a caduta libera) molto particolare e che ha ricevuto diversi premi dagli esperti del settore. Innanzitutto, come già detto, la tematizzazione è tra i punti forti di questo parco ed ogni installazione racconta una storia: in questo caso, si tratta di affrontare una prova di coraggio per aiutare uno scienziato che sta svolgendo esperimenti all’interno del castello per liberarlo dalle presenze che lo infestano (quantomeno questo è ciò che sono riuscita a carpire io, quindi, se ci fossero dei refusi o degli errori di interpretazione, abbiate pietà della mia anima che non parla il teutonico linguaggio). Quindi, entriamo in un lugubre laboratorio e ci accomodiamo sui sedili che ci portano fino a 65 metri per poi lasciarci cadere nel vuoto. Sicuramente un’attrazione degna di nota, e ad alto tasso di adrenalina.
L’altra attrazione di questa zona è il River Quest. Sicuramente unica nel suo genere, anche questa installazione ha ricevuto diversi premi in questi anni. Si tratta di una sorta di percorso “tipo rapide”, con i classici gommoni decorati con inquietanti pipistrelli e che, invece di svilupparsi nel classico percorso attraverso la solita giungla, ci propone un’escursione davvero mozzafiato. La barchetta, dopo una salita in ascensore, affronta una decisa discesa. Poi si avvia verso un tremendo mulinello che pare la risucchierà…invece, fortunatamente è solo scenografico! Vi consiglio di cercare un video in rete. Merita davvero molto!
Un’altra attrazione adenalinica che ho adorato è Talocan. Questo top spin, lascia senza fiato innanzitutto per la tematizzazione eccellente (non mi stancherò mai di ripeterlo) e per le forti sensazioni che regala ai coraggiosi che decidono di affrontarlo, anche attraverso effetti speciali quali esplosioni di fuoco e spruzzi di acqua.

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L’esperienza è resa ancor più adrenalinica grazie al fatto che gli ospiti hanno i piedi a penzoloni; le due file che compongono il corpo del top spin sono così diverse tra loro che sembra di provare due giostre diverse: per esperienza, è decisamente più terrificante la fila posteriore.
Nell’area Africa invece si erge  maestoso l’inverted coaster Black Mamba: quest’imponente attrazione, aperta nel 2006, e costata 11 milioni di euro, è uno tra i tanti fiori all’occhiello di questo meraviglioso parco. Si tratta di un rollercoaster firmato Bolliger & Mabillard con 5 inversioni, che non manca di regalare forti emozioni ai temerari che decideranno di affrontare questa attrazione. La tematizzazione dell’area è costata esattamente quanto l’intero coaster ed è davvero mozzafiato: studiata in ogni minimo particolare. A completare il tutto, abbiamo la presenza dei Miji African Dancer, un corpo di ballo che vi coinvolgerà nella loro festa a ritmo di tamburi e danze tribali.
In assoluto la mia preferita, è l’area dedicata alla capitale del paese teutonico. Le atmosfere retrò di Berlino conquistano e incantano. Il passeggiare, circondati da questo ambiente in pieno stile “Mary Poppins” è divertente e affascinante. La romantica giostra a seggiolini (calcinculo) che, insieme alle fontane danzanti, occupa la piazza centrale, vi permetterà di ritrovare la spensieratezza del bambino che è in voi.
Dopo un giro su questa bellissima giostra, ci accingiamo a provare un’attrazione unica al mondo: Maus au chocolat. Tanti topolini invadono una fabbrica di dolci e tocca proprio a voi, dare la caccia alle fastidiose creaturine, colpendole con delle torte sparate dai “cannoni- sac à poche” di cui sono dotati i vagoncini.  L’esperienza è in 4 dimensioni: ovvero, attraverso gli appositi occhialini possiamo vedere i roditori saltellare dappertutto e altri effetti di tipo meccanico ci accompagnano in questa avventura. E’ stata un’esperienza davvero incredibile. In pratica si tratta di uno “sparatutto” in cui ti sfidi con il tuo compagno di viaggio, davvero divertente.
DSC04316L’ultima attrazione di cui vi voglio parlare è un’installazione che mi ha rubato il cuore: l’Hotel Tartuff
Si tratta di un tour interattivo all’interno di un albergo, sviluppato su tre piani, in cui gli ospiti, camminando di stanza in stanza, scopriranno un mondo fatto alla rovescia.
Passando dalla lavanderia, alle cucine, alle camere degli ospiti, attraverso scale mobili, scivoli, schermi interattivi e giochi di ogni tipo. Non si tratta di un’attrazione adrenalinica, eppure, nella sua semplicità e con la sua allegria, è davvero tra le mie preferite!
Abbiamo assistito ai lavori in corso della nuova imponente attrazione acquatica Chiapas, quindi non vediamo l’ora di poter tornare per provare anche questa divertentissima esperienza.

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#unavitaatestaingiu



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