Ciao, mi chiamo Davide e sono Babbo Natale 🎅

Ciao, mi chiamo Davide e sono Babbo Natale 🎅

Babbo Natale, raramente si sposta dalla sua casa del Polo Nord: là c’è un sacco di lavoro da fare. Occorre leggere le letterine di tutti i bimbi, preparare i doni e impacchettarli, sistemare la slitta e accudire le renne. In tutto questo Babbo Natale può contare sul prezioso aiuto dei suoi validi collaboratori, gli Elfi e gli Gnomi.
Per portare la magia del Natale in tutto il mondo, il simpatico omino vestito di rosso, si avvale della collaborazione di alcuni uomini, i suoi ambasciatori. Questi aiutanti sono molto importanti perchè devono vestire i panni di Santa Claus e parlare con i bimbi, raccogliere le letterine, portare gioia e serenità, insomma, essere messaggeri viventi della magia del Natale! “

A parlare è il mio amico Davide, d’estate poliedrico presentatore dello stunt show più amato d’Italia [sto parlando di Grosso guaio a Stunt City di Mirabilandia; di questo show vi ho già raccontato qui, qui e qui], d’inverno, collabora con il simpatico nonnino per diffondere la magia del Natale. L’anno scorso era stato mandato da Babbo Natale in persona a portare un po’ di gioia in Francia, mentre durante le festività del 2016, Davide ha tenuto compagnia agli ospiti grandi e piccini di Gardaland, in occasione del Magic Winter 2016.

2016-12-17 16.13.49

Vestire i panni di Babbo Natale non è un compito adatto a tutti: è il simpatico ometto panciuto che seleziona personalmente i suoi aiutanti da mandare in tutto il globo. Per poter diventare rappresentante dello Spirito del Natale occorre avere un grande cuore, una spiccata sensibilità, una dolcezza fuori dal comune, bisogna essere ottimi ascoltatori, saper mantenere i segreti e soprattutto credere nella magia. Fare l’ambasciatore di Babbo Natale non è un lavoro come un altro: è una missione e Davide è la persona perfetta per questo incarico!

“Dovete sapere che ogni dettaglio è essenziale: a partire dal vestito. Mica puoi pensare di fare l’ambasciatore di Babbo Natale con un costume di bassa qualità! Nessuno ti crederebbe mai! Occorre un abbigliamento teatrale e bisogna perciò indossare berretto, giacca e pantaloni rossi, tutto quando bordato di pelliccia bianca, cintura nera con fibbia dorata, guanti bianchi e scarpe nere. Gli occhiali tondi e la barba folta e bianca di pelo di yak completano il quadro. Per interpretare al meglio questo personaggio incantato è fondamentale il trucco: un velo di cipria riesce a donare un tocco fiabesco… et voilà! Sono pronto per accogliere i bimbi nella splendida casetta che gli amici di Gardaland hanno preparato per me. Si trova nella zona Rio Bravo e, anche qui, l’allestimento è curato in ogni suo elemento. Festose luci accolgono gli ospiti che entrano in un ambiente caldo e confortevole: la mia poltrona, rivestita di drappo rosso, presenta una struttura con decorazioni a intaglio su sfondo candido, ai lati dello scranno, le statue di due simpatici coniglietti porta doni, sullo sfondo enormi bastoncini di zucchero bianchi e rossi. In un altro angolo un niveo abete trapunto di fiocchi vermigli ed un variopinto trenino giocattolo. All’esterno le classiche decorazioni multicolori e una cassetta per poter imbucare le letterine con i desideri dei bimbi, da spedire al Polo Nord.

DSCN6771

Durante le feste ho accolto centinaia di ospiti nella mia dimora nel parco: ogni giorno ho incontrato decine di persone con le quali ho condiviso meravigliosi momenti. L’incanto del Natale è palpabile negli occhi dei più piccoli: loro sono i custodi della magia delle feste e sono i messaggeri più efficaci di questa felicità. Per poterli sorprendere vado loro incontro e cerco di carpirne il nome dalle parole dei genitori. Dopo il saluto, ci sono le raccomandazioni di rito: semplice routine per i bambini docili, non troppo severo, ma deciso monito per i monelli. Quando incrocio lo sguardo dei piccoli ospiti riesco subito a cogliere il loro animo: vedo lampante la dolcezza dei bimbi buoni, i quali mi ringraziano per ciò che hanno e mi abbracciano felici; la furbizia che traspare negli occhi dei furbetti ai quali non guasta mai una piccola strigliata! I bambini sono davvero incredibili: alcuni, titubanti, esordiscono dicendomi “Hey, tu non sei il vero Babbo Natale!” ed io, con uno schiocco di dita, rispondo loro “Ho fatto una magia ed ora tutti i tuoi giocattoli sono spariti!”. Immaginatevi il loro sguardo stupito a metà tra l’incredulità e la paura di tornare a casa e non trovare più i loro amati robot! A questi bambini ho regalato la gioia del credere ancora in me! Altre volte ho incontrato dei bambini “speciali”: nonostante i timori dei genitori di questi bimbi autistici, i piccoli si sono trovati a loro agio: la mia tranquillità e serenità li ha invasi e siamo riusciti a scattare delle foto, a scambiarci sorrisi e attenzioni.
Altri piccoli ospiti, per la forte emozione non sono riusciti a trattenere le lacrime (e altre volte nemmeno a trattenere la pipì!) di fronte all’incanto dell’incontro con Babbo Natale!
La curiosità e lo stupore innato dei piccoli sono davvero affascinanti: con la loro innocenza riescono sempre a strappare un sorriso, come quando, avvicinandosi timorosi a me, abbracciandomi, non riescono a contenere la loro sorpresa quando scoprono che la mia pancia non è un’imbottitura. Verissima e garantita!
Riesco ad instaurare un legame speciale con loro: alcuni si lanciano in confidenze che solo Babbo Natale può comprendere appieno. Come ad esempio il bimbo che viene da lontano e alloggia in hotel per le feste, il quale, mi chiede di portargli solo il tablet in albergo
“…perchè è piccolo, il resto portamelo pure a casa, così non ti pesa in slitta”. Dolci pensieri che, in qualità di ambasciatore, conservo gelosamente e che, ai genitori non possono essere svelate perchè “…E’ un segreto tra me e Babbo”. Mi si riempie il cuore di gioia in ogni singolo incontro.
Ho il privilegio di poter conoscere l’inclinazione di ogni piccolo ospite: e così abbiamo la bimba con un sofisticato gusto estetico che mi fa i complimenti per la barba perchè è vera e non come quella di cotone del Babbo che ha fatto visita all’asilo; oppure il bimbo investigatore, il quale, dopo aver minuziosamente controllato le mie scarpe afferma che i calzari sono indubbiamente quelli del vero Babbo
“…non come il Babbo Natale che aveva le scarpe da ginnastica come quelle di mio zio che ci ha portato i regali la vigilia”; e poi sono arrivati anche i bimbi che si preoccupano delle mie renne e mi chiedono dove le tengo e cosa mangiano e ascoltano affascinati le mie risposte sulla cura degli animali che trainano la slitta; o ancora i più precisi e devoti alla scienza, che mi inondano di domande tecniche mettendo a dura prova la mia preparazione! Un bimbo, venuto a trovarmi a Gennaio, mi ha definito “scaduto” in quanto gli avevo già consegnato tutti i doni!
Da Rimini, durante queste feste, è venuto a trovarmi un ragazzo “speciale”: spesso viene a Mirabilandia ad assistere al nostro stunt show. L’ho salutato chiamandolo per nome e lui si è emozionato. Abbiamo chiacchierato, gli ho raccomandato di comportarsi bene, non solo a Natale, ma durante tutto l’anno. Lui ha ascoltato con attenzione e, una volta a casa, ha confessato alla madre di averci pensato a lungo e aver realizzato che lui la voce di questo Babbo Natale la conosceva già:
“E’Davide, ed ora mi è tutto chiaro: d’estate presenta Grosso Guaio a Stunt City solo per aspettare il suo vero lavoro d’inverno. Mamma, l’ho beccato! E’ lui il vero Babbo Natale!”
E’ davvero importante portare un po’ di incanto nelle vite di queste persone: è come una vocazione. E per riuscirci appieno, per riuscire a portare la magia nei cuori della gente bisogna crederci davvero nella magia!
Oltre ai più piccoli ho avuto il piacere di conoscere tanti adulti: in particolare una dolce signora mi ha deliziato con la sua presenza quotidiana alla casetta. Ho ascoltato le sue confidenze di giorno in giorno e, al termine del Magic Winter, mi ha confessato che la mia amicizia l’ha aiutata a superare un momento di difficoltà.
Essere ambasciatore di Babbo Natale comporta grandi responsabilità: occorre essere psicologo, padre, zio, fratello,… insomma, tutte quelle figure che con una coccola possono cambiarti l’umore, la giornata, la vita..
Attraverso un abbraccio, una stretta di mano o semplicemente uno sguardo, è importante trasmettere coraggio a chi ne ha bisogno, serenità a chi è inquieto, gioia a chi ha il cuore ferito: la magia del Natale è in grado di donare ad ognuno ciò di cui ha bisogno.
Le mie giornate a Gardaland si concludono con la Nevicata nel Rio Bravo: uno spettacolo suggestivo in cui, quando cala la nebbia, sembra davvero che stia scendendo una coltre bianca dal cielo!
E’ sicuramente un momento di grande impatto per tutti i presenti! Durante una nevicata una bimba, affascinata dai fiocchi che scendevano, si è allontanata dalla famiglia. La mamma spaventata ha cominciato a chiamarmi, in preda all’agitazione, per aiutarla a cercare la figlia! In quel momento sono stato aiutato da un’elfa che ha ritrovato la piccola, poco distante dalla mia slitta.
Alla nevicata segue la cerimonia di accensione del Grande Albero in Piazza Ramses, un importante momento di aggregazione: oltre agli auguri ed i saluti agli ospiti del parco, noi tutti presenti condividiamo lo spirito di festa che ci abbraccia e,  in qualche modo, ci rende persone migliori.
Lo spirito di gioia, condivisione e amore del Natale non esiste solo a Dicembre: è presente tutto l’anno. Sta a noi tenerlo vivo nei nostri cuori e diffonderlo nel mondo.”

Foto di Elena Guiduzzi
Foto di Elena Guiduzzi

Abbiamo osservato a lungo Davide durante una delle nostre visite al parco. Non riesce a stare barricato nella casetta: esce sulla soglia, saluta i passanti, va incontro ai piccoli ospiti, è sempre presente, ma non invadente. Ha un sorriso per tutti, riesce perfettamente a gestire anche i momenti di maggiore affluenza garantendo ai bambini la giusta dose di attenzione, senza però far spazientire chi sta attendendo il proprio turno; Davide non interpreta Babbo Natale, Davide è Babbo Natale. La sua incredibile sensibilità riesce ad avvicinarlo al cuore delle persone: la casetta di Gardaland è un viavai di gente. Si sentono le risate dei bimbi ed il loro stupore è palpabile. La nevicata nel Rio Bravo è toccante e carica di magia: dalle canzoni di Natale, alla slitta, ogni dettaglio è studiato per ricreare quotidianamente la magia dei candidi fiocchi che scendono dal cielo; le luci del grande albero in Piazza Ramses illuminano i volti trasognanti di grandi e piccini che vivono lo spirito natalizio.

Grazie mille a Davide per il suo racconto da ambasciatore del Natale: adesso non vediamo l’ora di conoscere le novità per i 20 anni di Grosso guaio a Stunt City! Vi ricordiamo che potete seguire il favoloso presentatore sulla sua pagina Facebook a questo link.

Seguiteci su Facebook,  Twitter e Instagram per non perdervi le immagini live dai parchi; iscrivetevi al nostro canale Youtube per vedere i video delle nostre avventure.

#unavitaatestaingiu



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *