Swissminiatur: alla scoperta della Svizzera in un’ora (o poco più!)

Swissminiatur: alla scoperta della Svizzera in un’ora (o poco più!)


Un viaggio per esplorare la Svizzera, tra passato e presente, attraverso storia, cultura e tradizioni: visitare Swissminiatur, il parco a tema a Melide (Lugano) nel Canton Ticino è una continua scoperta e una piacevole sorpresa. Ho visitato il parco in una splendida giornata autunnale e mi sono lasciata trasportare dalla sua atmosfera fiabesca e incantata, godendomi tutti i piccoli dettagli che, in questo parco sono curati alla perfezione.

Il parco, situato sulle rive del Lago Ceresio, a pochi passi dal principale centro urbano cantonale e della Svizzera Italiana, occupa una superficie di 14.000 mq e ospita oltre 120 modelli di famosi edifici e monumenti elvetici in scala 1:25. Swissminiatur apre i propri cancelli il 6  giugno 1959 e nasce dal sogno di Pierre Vuigner, commerciante alimentare di Grimisuat  che si innamora di Madurodam (Parco a tema Olandese) e vuole realizzare qualcosa di simile nel proprio Paese. Oggi al timone del parco troviamo il nipote di Pierre, Joël, che gestisce Swissminiatur con la stessa passione del nonno.




La cosa che mi ha colpito subito è lo skyline dinamico che gli ospiti trovano di fronte ai loro occhi: Pierre Vuigner ha saputo sviluppare il parco regalandogli un “movimento” particolare, dovuto alla presenza di saliscendi e collinette, sulle quali ha installato castelli e monumenti imponenti. Questa scelta, decisamente vincente e pionieristica, permette di esplorare un paesaggio dinamico, molto più aderente alla realtà che lo ha ispirato e rendendolo non una mera esposizione di riproduzioni, ma un viaggio alla scoperta di cultura, storia e tradizioni.

Swissminiatur è un parco sempre in movimento: su una rete di oltre 3 km di ferrovie corrono 18 treni, interamente realizzati dagli artigiani che lavorano al parco. E’ proprio con uno di loro, Luis, che ho il piacere di trascorrere un po’ di tempo. Luis lavora qui da 29 anni e si occupa della verniciatura dei piccoli convogli. Mi racconta come si realizzano i modellini: opere d’arte in miniatura che necessitano di mesi di lavoro per la realizzazione, a partire da immagini fotografiche, passando attraverso la creazione della carrozzeria e del motore, fino agli interni, il tutto accompagnato da una continua ricerca per quanto riguarda le metodologie di lavoro e le materie prime utilizzate in questo procedimento.
Si tratta di treni che viaggiano per 9 ore al giorno, per 9 mesi sotto la pioggia, il sole cocente, accarezzati dal vento e martoriati dalla grandine: per questo motivo occorre studiare i materiali più adatti per un risultato che sia apprezzabile esteticamente dai visitatori del parco, ma anche funzionale a preservare l’integrità dei modellini, sottoposti quotidianamente alle più disparate condizioni climatiche.




Luis risponde pazientemente alle mie domande e mi trasporta in un mondo che non conoscevo, affascinante e interessante. Dalle sue parole e dal suo sguardo traspare tutto l’affetto che nutre per il suo lavoro e per il parco: una passione che lo spinge quotidianamente a prendersi cura della rete ferroviaria di Swissminiatur con la passione che il fondatore stesso del parco gli ha trasmesso. Il suo lavoro è stimolante e una continua sfida, per poter garantire a tutti i visitatori del parco un’esperienza unica in questo viaggio attraverso le mini meraviglie della confederazione elvetica. Come un capotreno, preciso e meticoloso, è in grado di accorgersi con un solo colpo d’occhio se qualche convoglio è in ritardo sulla tabella di marcia e intervenire in maniera tempestiva per ripristinarne il viaggio.

Non solo trenini, ma anche funicolari, funivie e battelli animano questo paesaggio incantevole. Anche per queste altre installazioni è di fondamentale importanza l’utilizzo di materiali idonei: basti pensare ai battelli che navigano ininterrottamente nei laghi della mini Svizzera per tutto l’anno.

La mia giornata continua con una visita in atelier dove mi accolgono Simona e Sasha, gli artisti che si occupano di dipingere i modelli. Il laboratorio si trova all’interno dell’imponente massiccio del Cervino che domina con la sua bellezza tutta Swissminiatur. Simona, in forze al parco da 10 anni, spiega come il progresso tecnologico, ed in particolare l’avvento del web, è diventato un valido supporto per il lavoro in atelier: mentre, anni fa, si lavorava ai modelli avendo a disposizione solamente alcune foto, realizzate da chi si occupava di fare i sopralluoghi sui siti dei monumenti, oggi è possibile consultare centinaia di immagini da altrettante prospettive, semplicemente accedendo a un browser di ricerca on line e selezionando le inquadrature e i livelli di zoom ottimali per poter riprodurre il più fedelmente possibile i decori e le facciate dei monumenti. I visitatori sono curiosi di scoprire come il monumento a loro più vicino sia stato realizzato e sono molto critici nell’esaminare i dettagli: per gli artisti è motivo di orgoglio e soddisfazione vedere lo stupore e l’ammirazione negli occhi degli ospiti del parco.

A Swissminiatur seguono un piano di manutenzione per riportare ciclicamente le creazioni al loro splendore: mi raccontano come, anche nel loro lavoro, eseguano un costante lavoro di ricerca, sia per quanto riguarda i materiali impiegati, che per ciò che concerne l’aspetto dei modelli. Infatti, durante i lavori di manutenzione, se l’edificio originale ha subìto modifiche, anche la riproduzione del parco viene aggiornata. Non esiste un tempo medio di lavoro per ristrutturare un modellino: questo dipende dal tipo di intervento che occorre effettuare (ad esempio, se si rende necessario intervenire sulla struttura dell’edificio o sul tetto o su elementi come infissi, lattoneria, ecc..) e dalla quantità di dettagli presenti (vi sono infatti alcuni edifici le cui facciate sono interamente ricoperte di affreschi, realizzati a mano dai pittori e che richiedono un lavoro minuzioso e incredibilmente preciso).

L’imprevisto però è sempre dietro l’angolo: Simona mi racconta come, qualche tempo fa, forti raffiche di vento hanno scoperchiato i tetti di numerosi edifici, costringendo lo staff ad un celere intervento di manutenzione straordinaria per poter assicurare a tutti gli ospiti del parco di godere della bellezza di Swissminiatur, riparando tempestivamente tutti i modelli danneggiati dalle condizioni climatiche.

Sasha lavora a Swissminiatur da gennaio e mi mostra l’ultimo ritrovato tecnologico che è entrato a far parte dei  macchinari del parco: la stampante 3d. Questo importante investimento permette di poter ottenere alcuni elementi decorativi (come ad esempio ringhiere e infissi) che in precedenza venivano realizzati a mano, attraverso l’uso di matrici a stampo. Ottenuto il pezzo grezzo questo veniva poi lavorato singolarmente e manualmente dall’addetto. La stampante 3d è uno strumento di grande ausilio che permette di realizzare quelle componenti che, per loro natura, hanno requisiti altamente standardizzati, permettendo agli addetti di concentrarsi su altri compiti più dispendiosi in termini di tempo, come ad esempio la realizzazione degli affreschi.




Rimarrete affascinati da Swissminiatur: sia i piccoli che i grandi ospiti del parco potranno osservare incantati tutti i dettagli che sono presenti. Per godervi al meglio la vostra visita, vi consiglio di scaricare l’applicazione ufficiale del parco: vi permette di scoprire di più su ogni singolo modellino presente, indicandovene anche la posizione geografica esatta sulla mappa della Svizzera.

L’ambiente è immerso nel verde; i 15.000 fiori e le 1.500 piante presenti sono curati quotidianamente e, con i colori autunnali, rendono il panorama ancora più suggestivo.

La mia giornata al parco è trascorsa piacevolmente: ho trovato Swissminiatur davvero un’ottima struttura per passare una giornata coniugando l’aspetto ludico a un momento istruttivo. Ho scoperto molte cose sulla storia, la cultura e la tradizione della Confederazione Elvetica in un ambiente che riflette la passione e l’amore che il fondatore ha saputo trasmettere e che ancora oggi è alla base della gestione di questo parco.

Swissminiatur completa la sua offerta aggiungendo alcuni elementi ludici dedicati al divertimento dei piccoli ospiti: una piccola area giochi che comprende, tra le altre installazioni, un mini treno panoramico che vi permette di scoprire la piccola Svizzera da un punto di vista particolare. (Queste attività necessitano di un gettone dal costo di 2 CHF).

Nel parco troviamo anche un punto di ristorazione che propone piatti locali a un prezzo molto interessante e un chiosco souvenir dove non potete perdere l’occasione di portarvi a casa un piccolo ricordo della giornata a un piccolo prezzo. Questo è un altro aspetto che mi ha sorpresa in positivo: tipicamente il costo della vita in Svizzera è abbastanza elevato, invece qui al parco potete pranzare e scegliere un gadget del parco a prezzi molto contenuti!

Il parco è aperto dalla primavera fino agli inizi di novembre ogni giorno dalle 9 alle 18, il posteggio è gratuito e se decidete di visitare Swissminiatur il giorno del vostro compleanno, l’ingresso è gratuito. Cosa state aspettando? Partite all’esplorazione della Svizzera in un’ora… o poco più! 😉

Vi ricordiamo che tutte le informazioni su Swissminiatur le potete trovare sul sito del parco a questo link oppure nella nostra scheda a questo link.

Aspettando la prossima avventura, ecco gli scatti del parco, che trovate anche nella nostra Galleria fotografica di Swissminiatur a questo link.

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